Non ogni uomo conosce cosa canterà alla fine
guardando il molo e la nave che salpa, o cosa sentirà
quando sarà catturato dal ruggito del mare, immobile, alla fine
o cosa spererà quando sarà chiaro che non tornerà più.
Quando non è più tempo di potare la rosa, accarezzare il gatto,
quando il tramonto che infiamma il prato e la luna piena che lo gela
non appariranno più , nessuno conosce cosa scoprirà invece.
Quando il peso del passato poggia contro il nulla, e il cielo
non è altro che luce ricordata, e le storie di cirro
e cumulo hanno termine, e tutti gli uccelli restano sospesi in volo,
non ogni uomo conosce cosa lo aspetta, o cosa canterà
quando la nave in cui si trova scivola nel buio, alla fine.
Cfr...Originale in inglese e traduzione in lingua spagnola di E. Zeindeverger
BUT NONE OF IT'S TRUE
BUT NONE OF IT' S TRUE
"... my poetry — well, I leave that to you. "
"... my poetry — well, I leave that to you. "
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domenica 13 novembre 2011
sabato 12 novembre 2011
da IL MONUMENTO, MARK STRAND, traduzione A. Pancirolli
Un libro "scritto al futuro anteriore", destinato dallo stesso autore ad essere il suo unico e imperituro ricordo...
Or let me put it this way,. You must imagine that you are the autor of this work, that the wind is blowing from the northeast, bringing rain that slaps and spatters against your windows. You must imagine the oceans' s swash and backwash sounding hushed and muffled. Imagine a long room with a light at one end, illuminating a desk, a chair, papers. Imagine someone is in the chair. Imagine he is you...
Or let me put it this way,. You must imagine that you are the autor of this work, that the wind is blowing from the northeast, bringing rain that slaps and spatters against your windows. You must imagine the oceans' s swash and backwash sounding hushed and muffled. Imagine a long room with a light at one end, illuminating a desk, a chair, papers. Imagine someone is in the chair. Imagine he is you...
*** *** ***
Oppure, diciamo così. Devi immaginare di essere l' autore di questo libro, che il vento venga da nord-est, e porti la pioggia che schiaffeggia e schizza contro le finestre. Immagina i frangenti e la risacca dell' oceano risuonare lontano. Immagina una lunga stanza e in angolo una luce che illumina una scrivania, una poltrona, delle carte. Immagina qualcuno seduto. Immagina di essere tu...
Titolo originale The Monument, Mark Strand, 1978
2010 Fandango Libri s.r.l.
traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan
martedì 26 luglio 2011
A POET ALPHABET di Mark Strand
A sta per assenza. A volte - ma non sempre- è piacevole pensare che altre persone forse parlano di voi quando non siete presenti, che siete oggetto di una conversazione che non avete pilotato su di voi e la cui evoluzione dipende dalla vostra assenza. E' quello che accade alle celebrità. E ai morti. Possono essere gli animatori di una festa senza mai nemmeno farvi apparizione. Per coloro che non sono nè celebri nè morti, al fondo dell' anelito di essere assenti è la speranza che si sentirà la loro mancanza. Far sentire la propria mancanza viene commisurato all' essere amati. Vero, non essere il destinatario attivo o vivo di ciò che qualcuno desidera ardentemente può sembrare un ben misero destino. Ma non richiede alcuno sforzo. Statevene lì e interferirete con l' amore che potrebbe essere essere vostro; morite, e dischiuderete uno spazio tutto per voi.
Da L' ALFABETO DI UN POETA, MARK STRAND, a cura di Damiano Abeni. EDIZIONI L'OBLIQUO
Da L' ALFABETO DI UN POETA, MARK STRAND, a cura di Damiano Abeni. EDIZIONI L'OBLIQUO
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