BUT NONE OF IT'S TRUE

BUT NONE OF IT' S TRUE


"...
my poetry — well, I leave that to you. "

sabato 7 luglio 2012

da ALMOST INVISIBLE, MARK STRAND, TRAD. D. ABENI





Una scelta di prose brevi di Mark Strand, tratte dal libro "Almost invisible", trad. Damiano Abeni con Moira Egan



Damiano Abeni  con Moira Egan


Una mia personale traduzione:

Il pomeriggio muore nella sera. Un uomo cade sempre più profondamente nella lenta spirale del sonno, nel suo moto, nella sua lunghezza, attraverso quella che a lui pare una caligine, ed arriva in ultimo ad una porta aperta che oltrepassa senza saper perché, poi ancora senza sapere perché arriva ad una stanza dove siede ed aspetta mentre sembra chela stanza gli si chiuda intorno ed il buio è più buio di quanto abbia mai creduto, e sente qualcosa che si forma dentro di lui senza essere sicuro di cosa sia, qualcosa che cresce dentro di lui, come se fosse una storia da spiegare, in cui due personaggi, Piacere e Dolore, commettono il medesimo crimine, il suo, che lui confesserà ripetutamente, fino a quando non significherà più nulla.

venerdì 22 giugno 2012

The Triumph of the Infinite by Mark Strand, trad. Alessandro Panciroli

Una notte mi sono svegliato e sono andato in fondo al salone.
Sopra la porta c'era scritto a grandi lettere:" Questa è la tua
nuova vita. Entra, per favore." Ho aperto la porta. Dall' altra parte
della stanza  un uomo con una lunga barba in un vestito verde chiaro
si è voltato verso di me e mi ha detto: " Tieniti pronto, partiremo per 
un lungo viaggio." Ora mi sveglierò," ho pensato, ma mi sbagliavo.
Abbiamo iniziato il viaggio sopra una tundra dorata e grandi lastre
di ghiaccio. Poi non c'era più niente attorno per miglia e miglia, e 
potevo solo sentire il cuore battere così forte che ho pensato di
morire di nuovo.


I got up in the night and went to the end of the hall. Over the
door in large letters it said, "This is the next life. Please come
in." I opened the door. Across the room a bearded man in a
pale-green suit turned to me and said, "Better get ready, we're
taking the long way." "Now I'll wake up," I thought, but I was
wrong. We began our journey over golden tundra and patches
of ice. Then there was nothing for miles around, and all I could
hear was my heart pumping and pumping so hard I thought I
would die all over again